Malessere cronico: come ci aiuta la Mindfulness

September 14, 2018

Il malessere cronico che prima o poi ognuno di noi sperimenta nella propria vita è dovuto allo stress delle nostre giornate o ad altro?

 

Tutti siamo stressati e anche noi, probabilmente, abbiamo vissuto periodi in cui eravamo più o ugualmente sotto pressione per questioni personali o lavorative.

Eppure non avevamo questo malessere che non ci abbandona mai.

 

Non ci alzavamo al mattino già stanchi con la testa pesante e la voglia di richiudere gli occhi.

Non mandavamo a quel paese tutti gli automobilisti che incrociavamo durante il nostro tragitto in auto.

Il viaggio sui mezzi pubblici non era così soffocante da non veder l'ora di scendere alla nostra fermata.

Ogni tanto sorridevamo ai nostri colleghi, al nostro partner, ai nostri figli.

Non andavamo a letto esausti addormentandoci in pochi istanti.

Non ci svegliavamo qualche ora dopo senza riuscire più a riaddomentarci

 

Catena di montaggio

Viviamo dentro una bolla di sofferenza in cui ci sentiamo imprigionati, anche se possiamo farla esplodere in qualsiasi istante. Una serie di abitudini hanno costruito giorno dopo giorno la nostra esistenza.

Una catena di montaggio degna dei "Tempi moderni" di Chaplin fatta di gesti, frasi, pensieri in automatico che ci sta spegnendo lentamente.

Le stesse giornate, per settimane, mesi, anni.

 

Fare fatica

Anche il nostro malessere è diventato quasi rassicurante; se non ci fosse sembrerebbe strano, quasi come se ci mancasse qualcosa.

Restare nella bolla con il nostro malessere, che può solo aumentare, è molto rassicurante.

Una visita ogni tanto dal medico e qualche pillola possono aiutare.

E poi, se facessimo scoppiare la nostra bolla che ci avvolge, cosa succederebbe? Saremmo obbligati a fermarci.

Fermarci comporta riflettere, guardarsi dentro e mettere in discussione la realtà in cui viviamo.

Mettere in discussione la realtà significa pensare di cambiare.

Pensare di cambiare significa assumersi la propria responsabilità e smetterla di accampare scuse.

Smetterla di accampare scuse significa prendere in mano le redini della nostra vita.

Fermarci, quindi, comporta molta fatica.

 

Allora come può aiutarci la pratica di Mindfulness? Soprattutto, perché la meditazione può darci gli strumenti per superare il malessere cronico in cui viviamo?

Posso dirvi cosa ho imparato attraverso la pratica e cosa ogni essere umano può imparare.

 

1) Stare con noi stessi

Possiamo fermarci, fermare il rumore di fondo che la nostra mente emette incessantemente attraverso i mille pensieri negativi. Possiamo smettere di fare in continuazione, allo scopo di distrarci e non pensare e sintonizzarci sull'essere, per capire chi siamo realmente. Il "nuovo" fare sarà un percorso di vera realizzazione e non più la produzione riempitiva della quotidianità a cui eravamo abituati.

 

2) Perdonarci e perdonare

Qualsiasi avvenimento della nostra esistenza è un insegnamento. Se qualcuno ci ha fatto del male o se noi ne abbiamo fatto a noi stessi (o agli altri) possiamo essere perdonati e perdonare. Non praticare il perdono significa restare fermi, non procedere, in attesa di qualcosa che non avverrà mai. Solo noi possiamo compiere questo passo verso la comprensione, nel senso più ampio del termine: l'inclusione. Includere ci renderà più ricchi e più forti per le successive vicissitudini che la vita ci ha riservato.

 

3) Stare nel presente

Se perdonare comporta accettare il passato, la pratica può insegnarci anche a vivere il "qui e ora" per concentrarci su cosa possiamo fare realmente. L'unica realtà esistente è questo momento: come posso riempirlo pienamente con tutto me stesso per dargli significato? E cosa posso fare adesso per andare nella direzione che ho scoperto di voler intraprendere?

 

4) Apprezzare la vita

Diamo tutto per scontato, tranne accorgerci di fronte a tragedie immani che non è così. Passato il dolore, tendiamo a dimenticarcene di nuovo. Possiamo imparare a sintonizzarci sull'apprezzamento nei confronti della vita e del mondo che ci circonda, partendo dalle piccole cose. Solitamente non le vediamo, pur avendole costantemente sotto gli occhi. Per questa ragione, poi, scopriamo che per cambiare la realtà è sufficiente cambiare il nostro modo di osservarla.

 

Una mappa per il viaggio della vita

Se vediamo la nostra esistenza come un viaggio, quando siamo bloccati nella nostra bolla siamo persi.

Pensiamo di sapere dove siamo e in quale realtà ci troviamo perché conosciamo bene il nostro mondo ma in verità il nostro mondo è molto piccolo. La nostra prospettiva è estremamente chiusa e limitata.

Da qualche parte, ad un certo punto, abbiamo smarrito la strada.

Capita a tutti noi. A volte capita di smarrire la strada più volte durante il viaggio.

Probabilmente è successo qualcosa che ci ha ingannato o paralizzato.

Forse questo qualcosa è anche qualcuno.

In ogni caso, siamo persi.

 

Abbiamo bisogno di una mappa che ci permetta di leggere il nostro cammino, capire dove siamo e in quale direzione vogliamo andare.

Abbiamo anche bisogno di cura e amore verso noi stessi per uscire dalla bolla e riprendere la strada, perché ritrovare la strada durante il nostro viaggio non è immediato e nemmeno indolore.

Oltre ad essere faticoso può essere anche molto doloroso.

E' normale che abbiamo il terrore di uscire dalla bolla e non possiamo certo biasimarci per questo.

Il nostro malessere quotidiano a piccole dosi fa molta meno paura.

Chiunque al nostro posto si comporterebbe come noi. Ed è ciò che avviene.

 

Se anche voi sentite di aver perso la via e desiderate riprendere il vostro cammino grazie a un percorso di meditazione, partecipate al Corso di introduzione alla Mindfulness. Seguiremo il programma RADAR, che alcuni partecipanti hanno magicamente definito una mappa per il viaggio della Vita, cogliendo puntualmente il significato di ciò che ho voluto creare attraverso il mio personale approccio.

 

Anche quando ci sentiamo completamente smarriti, ricordiamo sempre che ce la possiamo fare. 

Tutti.

Iniziando in qualsiasi momento. Qui. Ora.

Vedrete che bella può essere la vita fuori dalla bolla.

 

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