Come trovare nuovi clienti

October 5, 2018

In un mercato sempre più denso e competitivo, i tuoi nuovi clienti vanno cercati e scovati con fatica. Se trent'anni fa il modo più semplice per trovare nuovi clienti era una pubblicità su un giornale o una pubblicità televisiva, oggi questa realtà non esiste più (o quasi).

 

Oggi il potenziale clienti è iperstimolato in ogni momento, con il forte rischio, quindi, di perdersi il tuo messaggio.

Che fare allora?

La strategia migliore è quella di mettere in pratica quella che viene definita "Lead generation", ovvero la generazione di contatti, di potenziali interessati ai nostri prodotti/servizi.

 

Il punto di partenza fondamentale, come in quasi ogni strategia di marketing, è capire a quale pubblico mi rivolgo, attraverso una attenta analisi del pubblico (reale e potenziale).

In un secondo momento, individuato il pubblico a cui rivolgermi, o i pubblici a cui rivolgermi, si tratterà di andare a stendere un programma definito e dettagliato volto all'acquisizione di nuovi contatti, che, attraverso un processo, a volte lungo e complesso, a volte rapido e indolore, li conduca a diventare nostri clienti e, idealmente, nostri ambasciatori.

 

Il nostro obiettivo, infatti, è quello di passare dalle reti a strascico lanciate all'inizio del processo, a una selezione molto più "raffinata" dei nostri utenti, escludendo coloro che non sono interessati e concentrandoci invece su coloro che potranno presumibilmente diventare nostri clienti.

In questo processo, non potremo pensare di arrivare a dei buoni risultati senza l'uso di alcuni strumenti, gratuiti e a pagamento che la rete ci mette a disposizione. 

 

Primi fra tutti, i due strumenti pubblicitari per eccellenza per operatori olistici e della relazione di aiuto: Google ad words, dedicato alla domanda consapevole, e Facebook ads, per la domanda latente.

Non sai quale sia la differenza tra questi due tipi domande? E' semplice: la domanda consapevole è quella conscia, quella che tipicamente poniamo a Google: abbiamo un problema, ne siamo pienamente consapevoli e siamo alla ricerca di una soluzione.

Sull'altro lato c'è invece la domanda latente: qualcosa che non ci stiamo chiedendo in questo momento, ma che i social network (Facebook in particolare) ritengono possa interessarci: sulla base dei nostri comportamenti e dei nostri Like, il social network sarà in grado di proporci offerte e idee a cui non stavamo pensando al momento, ma che sono in linea con i nostri gusti e le nostre passioni, o che rispondono a una domanda che ancora non ci siamo posti ma che ci dovremo porre in futuro (un esempio? Abbiamo aggiornato il nostro stato su FB in "fidanzato ufficialmente". Facebook capirà che avremo bisogno di tutto quello che riguarda il matrimonio e ci inserirà tra i target degli annunci dedicati agli sposi. Da professionisti, dobbiamo essere noi in grado, prima ancora di Facebook, di trovare e capire quali sono i bisogni ancora inespressi del nostro pubblico, e andare a colmarli!).

 

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