Gli anni di piombo, i suoi protagonisti e le loro scritture

October 18, 2018

Di grande complessità politica e sociale sono stati i cosiddetti “anni di piombo”, che hanno segnato per sempre la storia italiana.


Ad aggravare la situazione nazionale già compromessa di quegli anni, si aggiunse anche la dilagante corruzione politica, che solo alcuni esponenti politici ebbero il coraggio di denunciare pubblicamente.


In quegli stessi anni turbolenti, caratterizzati da un profondo anelito al cambiamento in ogni settore del Paese, si venne a costituire una sorta di “setta occulta”, la Loggia Massonica P2, costituita da uomini influenti nell’abito della politica e dell’economia, che si unirono per ristabilire l’originario “ordine” attraverso l’uso dell’autorità e degli affari illeciti. A capo di questo gruppo vi era Licio Gelli.

 

Tra gli eventi criminosi che caratterizzarono il periodo che va dagli anni Sessanta agli inizi degli anni Ottanta ricordiamo la strage di Piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969) e la strage della Stazione centrale di Bologna (2 agosto 1980), nella quale morirono ben ottantacinque persone.

 

L’episodio cardine nella storia delle Brigate Rosse risale al 16 marzo 1978, quando l’onorevole Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, venne sequestrato e gli uomini della sua scorta furono uccisi. 
Aldo Moro, politico pugliese, stava lavorando alla costituzione del Governo stringendo alleanza con il Partito Comunista.


Lo Stato Italiano però non volle scendere a compromessi, quindi rifiutò categoricamente qualsiasi trattativa (solo il Partito socialista si mostrò disposto a trattare con i brigatisti per salvare lo statista democristiano). 
Nei suoi scritti dalla prigionia Aldo Moro lanciò pesanti accuse ai dirigenti del Partito, agli ex amici, alla Santa Sede, per aver scelto la strada della fermezza e dell’intransigenza, piuttosto che attivarsi per la sua liberazione.


Dopo la prima parte della serata di Wine&Crime in cui si affronterà questo argomento da un punto di vista sociologico e politico, nella seconda parte, con Crimine e Inchiostro, si entrerà nella parte “oscura” e mai svelata dei volti di alcuni protagonisti fondamentali di quegli anni, a partire da Aldo Moro, con le tante lettere scritte prima e durante la prigionia, fino ad alcuni esponenti della Loggia P2, e altri ancora.
Vi faremo scoprire tante sfaccettature inaspettate e nuove…

 

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