Allarga le tue vedute con le foto HDR

October 24, 2018

Vi è mai capitato di guardare una scena, di solito un tramonto, e, pur vedendolo in un certo modo, quando siete andati a scattare la foto vi siete ritrovati con un risultato deludente?

 

Il problema è "semplicemente" questo: il nostro occhio è in grado di vedere un contrasto (detto gamma dinamica) di circa 16000:1; e la macchina fotografica? Si ferma a 2048:1.

 

Il risultato è che nella nostra foto non riusciremo a fotografare tutto quello che vediamo, ma solo una parte. Di solito, ci sono due possibilità con le foto di paesaggio: cielo corretto e terreno nero. Oppure, terreno corretto e cielo bianco.

 

Purtroppo, a fronte di questa situazione non spetta tanto a noi e alle nostre capacità migliorare la foto.

Possiamo provare a usare un filtro a densità neutra graduato (filtro GND), che però, per la sua forma quadrata, non sempre si adatta perfettamente alla scena che dobbiamo fotografare.

 

Per fortuna, la tecnologia alcuni anni fa ha deciso di andare incontro ai fotografi, sviluppando una tecnica chiamata HDR, acronimo di High Dynamic Range, ovvero alta gamma dinamica.

In pratica, si tratta di espandere la normale gamma dinamica che la macchina fotografica saprebbe registrare in uno scatto, ampliandola fino a raggiungere (e potenzialmente superare) la capacità di "vedere" il contrasto della scena.

 

Come farlo? Alcune (poche, per ora) macchine fotografiche vi permettono di farlo direttamente: basta selezionare la voce HDR e la macchina in automatico creerà la foto con la giusta esposizione.

Se però la vostra macchina non ha l'impostazione diretta, quello che dovrete fare è scattare tre foto con tre esposizioni diverse: una foto "corretta", ovvero con l'esposimetro su 0. Poi, una foto sottoesposta e una sovraesposta, dello stesso numero di stop (ad esempio, +2 e -2), in modo che la quantità di luce in più e in meno sia la stessa.

 

Fondamentale è che le tre foto siano perfettamente allineate, in modo da poterle sovrapporre in seguito. Quindi, la macchina fotografica dovrà essere su un treppiedi, o comunque su una superficie stabile, in modo da mantenere la stessa inquadratura.

 

A questo punto, interviene la post-produzione. E' qui, infatti, che andremo a sovrapporre i tre scatti, ottenendo l'esposizione ad ampia gamma dinamica che stavamo cercando.

 

Vuoi sapere i passaggi in sequenza per realizzare scatti fantastici? Ci vediamo il 7 novembre alle 20.30 a Milano!

 

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