Scrittura e bullismo

April 26, 2019

Il bullismo è un fenomeno sociale, psicologico, criminologico in aumento e in continua evoluzione, anche attraverso nuove forme legate alla tecnologia, come il cyberbullismo, che hanno sempre più effetti devastanti e conseguenze nefaste.

 

Va precisato che il bullo in realtà ha una psiche da debole,  generalmente sono dei ragazzi insicuri e con una bassa stima di se stessi, anche se le loro azioni sembrano dire il contrario.

 

Questa loro insicurezza interiore li rende poco o del tutto intolleranti alle frustrazioni, cioè qualunque condizione che possa produrre una fonte di stress o disagio, come il rimprovero, il richiamo o la semplice critica specialmente se fatta davanti agli altri scolari, nei corridoi, nel luoghi dove sono esposti alla visibilità di altre persone, soprattutto se coetanei.

 

Il bullo non è in grado di gestire le frustrazioni quindi reagisce con l’unica arma che ha a disposizione che è l’aggressività che se permessa diventa anche violenza.

 

Le prime reazioni dei bulli sono sempre di mera insofferenza agli ordini e alle indicazioni degli adulti, in quanto le percepisce come delle accuse a cui non sa come reagire emotivamente, pertanto innesca un meccanismo difensivo che attacca, che allontana, pensando così di tenere distante da sé la fonte della frustrazione.

 

I bulli hanno generalmente una grafia con segni di aggressività agita verso l’esterno, come, ad esempio, i prolungamenti delle finali di parola, chiamati segni del soggettivismo, e una zona media grande e preponderante rispetto a quella alta e bassa. 

Le grafie si mostrano di calibro grande e stentate, o ancora infantili.

 

Le vittime dei bulli, invece, sono vittime anche nella vita di tutti i giorni e probabilmente il loro disagio, che li condiziona alla non reattività, trova origine in problemi famigliari o altre condizioni fuorvianti.

La vittima a scuola vive solitamente una condizione personale di abbandono, di isolamento e solitudine, sono ragazzi che in genere hanno una bassa stima di se stessi e delle loro capacità, hanno difficoltà ad affermarsi all’interno di un gruppo e tendono ad auto emarginarsi, escludendosi dalle varie attività ed interessi del gruppo dei coetanei.

Sono spesso studiosi, perché lo studio permette tale isolamento mentale dagli altri.

 

La loro scrittura di solito ha un calibro piccolo o molto piccolo, spesso con delle contratture che aumentano nel tempo se subiscono azioni di bullismo.

Le grafie inoltre delle vittime tendono ad essere stentate, con variabilità nella direzione del rigo e un tratto diseguale, segno di una salute psichico variabile e una forte emotività, o ancora molto leggero ed evanescente, indice di poca energia e di una paura ad avere contatti con la realtà esterna.

Il tagli delle “t”, ad esempio, tendono ad essere molto basso, chiuso in se stesso e rivolto verso il basso.

Gli occhielli sono schiacciati, come se una forza a loro superiore li opprimesse dall’alto.

 

La vittima è incapace di far fuoriuscire la propria personalità, si svaluta continuamente e si auto accusa di tutto ciò che non è in grado di fare, il senso di colpa lo porta pertanto a non reagire a nessuna forma di abuso.

Vieni a scoprire quali sono tutti i segni della violenza, della prevaricazione, del disagio nella scrittura degli adolescenti e quelli di chi le subisce, con i segni grafici del senso di inferiorità, della fragilità emotiva e della paura degli altri, della realtà, della vita…

 

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